Viaggiare leggeri: curiosando nella borsa del ciclista

“Fare la valigia”, per un ciclista, è come un esercizio zen, un allenamento per eliminare il superfluo e tornare all’essenziale

Secondo il noto giramondo Pico Iyer “i viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no”. Cos’altro dovrebbe lasciare a casa un ciclista viaggiatore? L’inutile, l’inessenziale. Serve un approccio minimalista e pragmatico per viaggiare in autosufficienza quando si hanno pochi kg di metallo e gomma sotto i piedi e una lunga strada davanti.

1 – Il grande “bivio”: portapacchi o bikepacking?

Fino a qualche anno fa non c’era scelta: le bici viaggiavano cariche di borse, tende, sacchi a pelo, fornelletti, attrezzature varie. Oggi in tanti, specialmente randonneurs e ultracyclist, si sono convertiti al bikepacking, e ancorano i bagagli direttamente al telaio, al manubrio e alla sella. I vantaggi di questo sistema sono evidenti: il peso è inferiore e meglio distribuito, e non servono utensili vari per montare e smontare il portapacchi. D’altra parte, il sistema tradizionale permette di portare più kg e più materiale. Quindi la scelta dipende dalla quantità di bagaglio che si desidera trasportare, ma anche dal diverso feeling di guida. Il consiglio è, se possibile, di provare entrambi, e poi decidere.

bikepacking consente un peso minore e meglio distribuito

2 – Mi dispiace, non sei in lista: prendere l’essenziale

Mai come in questo caso, vale l’adagio “less is more”. Naturalmente non possono mancare chiavi, documenti, soldi, cellulare e carica cellulare. Per il resto, cosa portare dipende dalla durata del viaggio, dal meteo, dalle esigenze personali. Ad esempio, soprattutto se ci si avventura lontano e in luoghi isolati, può servire un kit di riparazioni. A patto di saperlo usare davvero. Importanti anche il vestiario tecnico, un ricambio asciutto, giacca e copriscarpe impermeabili, luci se si pedala di notte, gps e cartina del percorso.

3 – L’appetito leggendario del ciclista 

Tante le scelte possibili: portarsi dietro cibo pronto, cucinare sul posto, andare a caccia di supermercati e alimentari, fare tappa nei bar, ristoranti e rifugi lungo la strada. In ogni caso è sempre meglio avere con sé un po’ di cibo d’emergenza, barrette, frutta secca, cioccolato, per ricaricare le pile rapidamente. Se si prepara il cibo occorre portarsi dietro un fornellino, un pentolino, un paio di posate: sono kg in più che pesano, soprattutto in salita, da barattare contro un senso di autonomia maggiore. E vale come sempre la regola d’oro degli sportivi: non abbuffarsi, evitare di digerire sotto sforzo.

4 – Come a casa propria: igiene e sonno

I più “duri” sono quelli che scelgono un angolino tranquillo e si appisolano nel loro completo da bici. Anzi, no: sono quelli che si portano dietro, per tutti quei km, tenda, materassino e sacco a pelo sufficientemente caldo per la stagione. Ma non è una gara, e si può scegliere di viaggiare leggeri pernottando lungo il percorso. In tal caso ricambio per la notte ed eventualmente un sacco lenzuolo di quelli in uso nei rifugi andranno benissimo. Aggiungiamo un telo in microfibra, un flaconcino da viaggio doccia-shampoo, un paio di infradito o ciabattine, deodorante, spazzolino e il kit da bagno è pronto. Ma se si sta fuori poco ci si può accontentare di salviettine umidificate.

Bicicletta per cicloturismo

5 – Contrordine: è inutile ma lo porto lo stesso

Si diceva di abbandonare la zavorra, portare solo l’essenziale, certo. Ma ci sono oggetti che, per quanto niente affatto indispensabili, sono importanti per il tipo di viaggio che abbiamo in mente. Ad esempio i libri – magari in versione e-book con lettore – o la macchina fotografica, che può essere una compatta o un vero set da professionista. Un taccuino e un paio di penne sono una romantica alternativa per chi desidera annotare riflessioni e ricordi o addirittura scrivere un vero e proprio diario di viaggio. E perché non scegliersi una playlist da ascoltare con le cuffiette, se le strade sono sicure e poco frequentate? L’importante è godersi il viaggio.