Portabici, il segreto della libertà  

Un turista in bicicletta si diverte il doppio. Consigli per chi vuole trasportare in auto la due ruote per portarla con sé ovunque

 

La bicicletta è un simbolo di libertà: ma per godersi il piacere di pedalare seguendo stradine secondarie in mezzo ai campi, tra i viali alberati, sui sentieri di montagna, lungo meravigliose ciclabili con vista, spesso bisogna prima mettersi al volante. Soprattutto se ci si allontana un po’ da casa. Il portabici si rivela quindi un accessorio chiave. Come scegliere il modello giusto? Anche in questo caso vale la parola magica “dipende”. Dal numero e modello di bici, dal tipo di auto, dal comfort ricercato. Ecco qualche consiglio oculato. 

1 – Le domande da farsi 

Qualsiasi tipo di portabici tu abbia in mente, ci sono degli aspetti da valutare prima dell’acquisto. Quante biciclette vuoi trasportare per volta? Quanto pesa ciascuna? La tua auto possiede un gancio per il traino? Si tratta di costose bici in carbonio, per le quali serve una protezione per salvaguardare il telaio? Poi ci sono i dettagli, altrettanto importanti, come la larghezza – o la possibilità di regolazione – delle canaline in cui alloggiano le ruote delle bici, specialmente se hai una fat bike. 

2 – La compatibilità: questione di feeling

Ogni modello di portabici può essere o meno compatibile con l’auto, così come con le biciclette. Per le e-bike, più pesanti delle altre, servono portabici adeguati. Un consiglio? A meno che tu non abbia già scelto un modello preciso dopo averlo provato in viaggio, meglio acquistare in un negozio “fisico”, e non on-line. In questo modo potrai verificare che vada tutto bene, e perché no, osservare come si monta correttamente questo accessorio direttamente sulla tua auto. Niente brutte sorprese. Sono test da fare ben prima della partenza, meglio non doversi confrontare con eventuali problemi quando sei già in vacanza, e magari hai imboccato già l’autostrada. 

3 – Portabici da tetto 

Portabici da tetto per auto

Così comodo che puoi anche dimenticarti di avere montato le bici sul tettuccio dell’auto. Il portabici si aggancia alle barre portapacchi e solitamente porta una sola bici per volta, quindi ne servirà più di uno se hai compagnia. Non lesinare con le cinghie, il vento può fare brutti scherzi. I vantaggi sono tanti: la visuale dal lunotto posteriore è preservata, il costo è abbordabile – sempre che tu abbia già il portapacchi – e puoi lasciarlo montato. Ma l’auto perde in aerodinamicità, e aumenteranno quindi i consumi. Per non parlare della difficoltà di innalzare la bicicletta fino a quell’altezza. E attento alle gallerie basse. 

4 – Portabici posteriore

Si aggancia al portellone posteriore dell’auto. La questione della compatibilità con l’automobile è centrale, anche perché i vari ancoraggi poggiano direttamente sulla carrozzeria e sul lunotto. Se il montaggio viene effettuato correttamente la struttura, a seconda del modello, può portare fino a 4 bici leggere, avendo cura di assicurare le più pesanti per prime, mantenendole vicino al baricentro, ovvero l’auto stessa. Attenzione, però, a non coprire targa e luci, altrimenti la multa è in agguato. I vantaggi? Si monta con una discreta facilità, l’auto resta aerodinamica, il baule dietro si apre lo stesso, ma la visibilità è ridotta per il guidatore, e possono sorgere problemi se la bici non ha il tubo orizzontale. 

5 – Portabici con gancio

Portabici posteriore per auto

La tua auto possiede il classico gancio traino? Allora puoi fissare una piattaforma con le classiche canaline per le ruote senza doverti appoggiare alla carrozzeria e al lunotto. I vantaggi – aerodinamicità, portata – e gli svantaggi – visibilità ridotta, difficoltà ad assicurare le bici senza tubo orizzontale – sono gli stessi dell’altro modello. Questo tipo di struttura è più stabile però, anche se è ingombrante e pesante, e piuttosto laborioso da installare. Non solo, dovrai munirti di targa e luci aggiuntive.