Sicurezza in bici: l’arte della frenata efficace

Già le biciclette, a vederle, sembrano sfidare la forza di gravità, così in bilico su gomme sottili, sospinte dalle gambe. Frenare, in una situazione simile, può mettere a repentaglio questo delicato equilibrio, se lo si fa nel modo sbagliato. Ecco alcuni consigli per arrestarsi in qualsiasi situazione, su strada, in discesa, con la pioggia.

1 Riflessi pronti, frenata graduale

Meglio tenere sempre le dita sulle leve del freno e reagire immediatamente in caso di urgenza, ad esempio per evitare un ostacolo o una persona che ci si para davanti di colpo. Ma “inchiodare” non è una affatto una buona idea.

Quando blocchiamo completamente le ruote il freno smette di funzionare, e i pneumatici slittano: il risultato è che si sgomma oppure si parte in derapata, perdendo il controllo del mezzo.

È necessario invece modulare la frenata: tirare le leve in modo un po’ più deciso all’inizio, poi allentare la forza e rilasciare gradualmente i freni, assecondando la bicicletta.

freno della bicicletta

2 In discesa: indietro tutta

L’errore più comune è tenere azionata per tutto il tempo la leva del freno posteriore, rischiando di surriscaldare il sistema frenante, che sia a fisco o a pattino.

Meglio rallentare progressivamente con tante piccole frenate consecutive e brevi. Il segreto, in discesa, è un altro: la gestione del peso. Per contrastare la forza di gravità che ci spinge al ribaltamento in avanti, meglio spostarsi indietro il più possibile.

Con i piedi sui pedali ci alziamo leggermente di sella, scaricando il peso più in basso, vicino a terra, e ammortizziamo meglio eventuali sussulti dovuti al terreno irregolare.

3 Pioggia, evitiamo l’acquaplaning

Il primo comandamento, in caso di pioggia, è sempre “non bloccare la ruota”: sull’asfalto bagnato l’acquaplaning è dietro l’angolo, con lo pneumatico che scivola senza freni rischiando di farci perdere l’equilibrio.

Ma si può fare di più – oltre a ridurre la velocità di crociera per sicurezza: l’ideale è attrezzare la propria bicicletta con dei copertoni adatti, che rechino incisi dei disegni tali da permettere all’acqua di defluire.

Per una bici da città non sono necessari gli pneumatici da mountain bike, bastano quelli con intagli più profondi. E prima di lanciarsi a tutta birra sulla strada meglio testare un po’ la situazione, lasciando che sia il feeling di guida a suggerirci quanto possiamo tirare.

ghiaia in bicicletta

4 Ghiaino: via le mani dal freno

Una caduta sul “ghiaino” è impossibile da dimenticare: a ricordarla sono soprattutto i poveri gomiti e ginocchia sbucciati e i pantaloni stracciati. Lo strato di terriccio e sassolini – di dimensione variabile – si trova sulle strade bianche, ma anche ai bordi dell’asfalto, sospinto ai bordi dalle auto.

Frenare diventa rischioso soprattutto in curva, soprattutto se non si modulano velocità e tempi di frenata con grande attenzione. Come ci si comporta allora? Si frena abbondantemente prima di curvare, senza risparmio, e poi si evita completamente di toccare freni e pedali al momento di piegare a destra o a sinistra.