La bici che ci calza a pennello: bike fit di base

Massima resa, minimo danno: evitiamo i traumi da sovraccarico e le posture scorrette a partire dalle regolazioni e dalle dimensioni del telaio

C’è chi cerca la “pedalata rotonda”, esteticamente inarrivabile, chi desidera andare più veloce massimizzando lo sforzo, e chi ha invece come obiettivo quello di tornare a casa senza trascinarsi come un zombie con le gambe stracche, la schiena dolorante e i muscoli indolenziti.

Sia come sia, la posizione che si assume in bicicletta – da corsa, da strada, mountain bike – è fondamentale per la propria sicurezza, dal momento che un’attività fisica prolungata svolta in modo errato non solo non ci rende efficaci, ma ci può provocare stress fisici problemi a lungo termine.

Al di là del fatto che solo una buona visita biomeccanica con bikefitting può fornire un parere personalizzato e professionale, ecco qualche consiglio semplice e alla portata di tutti.

1 – Scegliere una bici “sartoriale”

Per cominciare, la bicicletta deve essere come un paio di scarpe: adatta a chi la porta. Per sapere cosa “calziamo” basta consultare le tabelle che si trovano su internet o chiedere in negozio, sapendo che le dimensioni cambieranno a seconda del fatto che acquistiamo una mountain bike o una bici da strada.

In generale il parametro più importante è l’altezza del ciclista, ma non solo: uomini e donne hanno forme e di conseguenza esigenze diverse. In commercio è difficile trovare bici per taglie particolarmente grandi, ma non accontentarti mai di un acquisto che non sia tarato su di te.

2 – Tutti in sella

Postura uomo in biciclettaIndossa i vestiti da ciclista e chiedi a qualcuno di mantenere la bicicletta dritta in equilibrio. Accomodati in sella, prendi posizione, ruota la pedivella nella posizione delle ore 12 e ore 6.

Se il sellino è alla giusta altezza la tua gamba, distesa, si dovrebbe appoggiare con il tallone sul pedale senza difficoltà. Ora passiamo alla corretta posizione di arretramento o avanzamento della sella.

Munisciti di un filo a piombo – un cordino con legato un piccolo peso – e sali di nuovo sulla bici, ma con i piedi nella posizione delle ore 3 e ore 9. Lascia che il filo penda dal ginocchio della gamba che hai portato in avanti.

Il filo dovrebbe toccare il piede in un punto in linea con l’asse del pedale. E mi raccomando, controllare che sia in bolla, perfettamente orizzontale.

3 – Su e giù con la mountain bike

Se i consigli di cui sopra valgono specialmente per le bici da strada e da corsa. La mountain bike è differente: entra in gioco l’aderenza al terreno e la conseguente abitudine del ciclista a bilanciarsi in avanti o indietro spostando il proprio peso sulla ruota anteriore o posteriore.

La posizione del biker è più eretta per assicurare un grip migliore, sacrificando un criterio come l’aerodinamicità, tanto importante per chi pedala su asfalto.

Non solo: la sella non dev’essere più in bolla, ma leggermente inclinata verso il manubrio, per agevolare il passaggio dalla pedalata seduta a quella in piedi.

4 – Bici da donna e donne da bici

Postura donna in biciclettaViviamo ancora, in parte, in un mondo sportivo creato dagli uomini per gli uomini, con standard che riflettono questa impostazione sessista.

Le donne sono diverse: una bici regolata per lui non va bene per lei. Una ciclista solitamente è più bassa, ha avambracci più corti ma femori più lunghi, un bacino con una conformazione differente, proporzioni che non rientrano nei canoni maschili, ancora troppe volte considerati uno standard a cui adeguarsi, come se fossero un termine di confronto neutro.

Perciò teniamone conto, acquistiamo bici adatte – che non sono quelle da uomo taglia piccola – interveniamo sulla distanza tra sella e manubrio, che deve essere minore, procuriamoci una sella apposita e fissiamola alta, per distendere bene le gambe.