In bici in autunno e inverno: l’abbigliamento

In Scandinavia si dice: non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati. Ecco i must have per la stagione fredda

Consultare febbrilmente il meteo, scrutare il cielo con preoccupazione, esitare davanti a un manicotto in gore tex.

Se questi gesti ti sono familiari, se in autunno e in inverno, al momento di vestirti per uscire ad allenarti in bici sei attanagliato dai dubbi – e se poi te ne penti? – ecco alcuni preziosi consigli per evitare il temutissimo colpo di freddo, la congestione e altri poco simpatici compagni di viaggio.

Abbigliamento bici invernale

1 – Appena partiti, less is more

Per fortuna non siamo più negli anni ’80, quando i primi coloratissimi tessuti antivento erano antitraspiranti, e creavano un poco gradevole effetto sauna.

Oramai i capi che troviamo negli store sono tutti altamente tecnici, ovvero non impediscono la sudorazione, elemento indispensabile per mantenere la temperatura corporea, ma al contrario agevolano l’evaporazione dell’acqua, senza trattenerla a contatto con il corpo.

Ma come regolarci?

Non esageriamo con gli strati e i materiali coprenti, o alla prima salita saremo fradici.

È del tutto normale, anzi, auspicabile, percepire un pochino di freddo nei primi km, sapendo che non appena ci saremo riscaldati – letteralmente – staremo benissimo.

Ed eviteremo la sensazione tremenda del sudore che si “ghiaccia” addosso in discesa.

2 – Siamo teste calde: fasce e casco

Le prime vittime di una gelida mattinata in bici: testa e collo.

La cervicale non perdona, emicranie e indolenzimenti sono effetti collaterali ben noti, ed è meglio evitare che il freddo, dalla testa, si diffonda poi in tutto il corpo.

Cosa indossare? I berretti di lana sono più adatti alle passeggiate: quando saliamo in bici prediligiamo le fasce invernali da ciclismo, traspiranti e calde, calate fin sopra le orecchie.

Uno scaldacollo è altrettanto indispensabile, così come un sottocasco.

In commercio si trovano in materiali poco ingombranti, che in caso di necessità si possono togliere e riporre tranquillamente.

Per non parlare delle “cuffie” da indossare sopra il casco quando piove, per evitare di inzuppare fasce e sottocasco.

Ultimo consiglio: gli occhiali, soprattutto se sei un ciclista dalla lacrima facile.

3 – Il tallone di Achille: mani e piedi

Ganti per la bicicletta in invernoTra le parti del corpo più soggette a un raffreddamento repentino troviamo le mani e i piedi, meno irrorati dalla circolazione sanguigna, in quanto non direttamente coinvolti nel movimento della pedalata.

Via libera quindi ai guanti – possibilmente con un grip – e ai copriscarpe, che proteggono le punte dei piedi.

Al momento dell’acquisto, è meglio assicurarsi di non aver preso una taglia troppo “giusta”: serve un certo margine per muoversi agevolmente, la vestibilità deve essere comoda per evitare, sotto sforzo, il classico effetto “insaccato”.

Quasi sempre andranno bene i guanti da mezza stagione e i copriscarpe che proteggono solo la punta: meglio evitare di sudare troppo.

4 – Contro gli assaliti frontali del freddo

Un’attenzione particolare va riservata al tronco, dove risiedono gli organi vitali, e principalmente il cuore.

In commercio troviamo maglie intime invernali tarate in base alla capacità di resistere alle varie temperature.

Ma mai esagerare con gli strati.

Sopra indosseremo un gilet smanicato wind stopper o, in pieno inverno, una giacca termica, avendo cura di due aspetti fondamentali: la vestibilità e la visibilità.

È fondamentale, infatti, per la nostra sicurezza, utilizzare abiti con tessuti catarifrangenti o colori che si percepiscono bene, da abbinare a un buon set di luci.

Abbigliamento catarinfrangente per bicicletta da strada

Infine, i manicotti: pratici, si indossano prima di una discesa e si tolgono facilmente al momento di affrontare una salita, dopo averli cacciati in tasca.