In bici con i bimbi: le soluzioni più pratiche

Dai seggiolini ai carrelli ultra-accessoriati, passando per cammellini e quasi-tandem, ecco come viaggiare insieme ai nostri bambini in sicurezza

Cosa c’è di meglio che trasmettere ai figli le proprie passioni? Il piacere di una gita in bicicletta regala emozioni forti, in grado di cambiarci la vita a qualsiasi età, e non è mai troppo presto per condividere certe esperienze con i nostri bambini.

La bicicletta, inoltre, è per molti un comodo mezzo di trasporto quotidiano, capace di sostituire l’automobile nei brevi tragitti urbani. Ad esempio quando si va a prendere il figlio a scuola.

Ma la prudenza è d’obbligo: così come in auto proteggiamo i figli con cinture e seggiolini, altrettanto dobbiamo fare sulle due ruote, nel traffico cittadino o sulle ciclabili. Lasciandoci guidare dal buon senso e soprattutto dalle normative in vigore.

1 – A contatto con il marsupio

Imbragati in modo sicuro, allacciati al petto del genitore, i bambini possono godersi il viaggio. Il marsupio è un sistema molto pratico per i più piccoli, fino a 18 mesi circa: i bimbi godono di una piena visuale, e altrettanto il genitore che pedala, soprattutto se utilizza una bici senza tubo orizzontale.

Una volta smontato di sella il marsupio si può ripiegare e riporre in borsa o in uno zaino. Le criticità però non mancano: bisognerebbe evitare percorsi con buche e irregolarità, per evitare sollecitazioni e oscillazioni eccessive per la testa, soprattutto se il bimbo – e capita spesso – si addormenta.

2 – Seggiolino: avanti o indietro tutta

Seggiolino posteriore biciclettaÈ molto semplice: se i più piccoli, fino a 15 kg, stanno davanti, i più grandicelli, fino a 8 anni, devono spostarsi dietro: altrimenti rischierebbero di togliere visibilità al genitore e toccare con i piedi la ruota anteriore.

Il seggiolino anteriore si posiziona sulla parte rigida del telaio, mentre quello posteriore sul telaio o sul portapacchi. Non c’è obiezione che tenga: in ogni caso devono essere omologati e ancorati in modo saldo.

Meglio scegliere un modello regolabile, con poggiatesta e poggiapiedi incorporati. E perché no, dotarsi di un cuscino per mantenere la testa ancora più comoda e immobile.

3 – Il carrello, non plus ultra della comodità

Carrello biciclettaNe vediamo molti aggirarsi in centro e nord Europa: i carrelli sono ancora poco diffusi in Italia, ed è un peccato: soprattutto per i viaggi lunghi è la soluzione perfetta.

Questo pratico rimorchio a due ruote si fissa alla bici in modo semplice e sicuro. All’interno di questo spazio, il bambino viene assicurato tramite cinture di sicurezza, e può comodamente rilassarsi, o anche dormire.

Simile a una tenda da campeggio su ruote, il carrello trasporta anche accessori, provviste, borse, è dotato di una copertura che protegge da pioggia, vento e clima avverso, e possiede una zanzariera interna. Non è raro che abbia le sospensioni.

 4 – Questione di tubi: i “quasi” tandem

Cammellino biciclettaIn questi ultimi anni si stanno moltiplicando le soluzioni più ingegnose per i bambini che vogliono cominciare ad assaporare un po’ di autonomia ma in modo controllato.

Da un lato ci sono i prodotti snodati e retraibili – trail gator, follow me, weehoo – che permettono di attaccare la bici del bambini a quella dell’adulto, trainando il primo solo in caso di necessità.

Poi ci sono i cosiddetti cammellini, o prodotti simili, biciclette con pedali e catena, ma senza ruota anteriore, che si fissano alla bici dell’adulto. Ricordandosi che il Codice della Strada ha introdotto per tutti i conducenti di biciclette sotto i 12 anni l’obbligo di indossare un casco, ovviamente omologato.