Fuga dall’afa: i bike tour più freddi dell’estate  

Pedalare con le balene in Quebec, saltare da un fiordo all’altro, scoprire la verde Irlanda o seguire la Via dell’Amicizia himalayana: si parte!

 

Sotto questa cappa di afa soffocante, con il termometro che nel cuore della notte non scende abbastanza, la voglia di pedalare – e perfino di uscire di casa, se non dopo il tramonto – rischia di scomparire. Ma possiamo combattere questa sensazione di sfinimento con una buona dose di fresco: volgiamo lo sguardo verso l’estremo nord e le vette più elevate del mondo, dove scorrono piste lunghissime bordeggiate di laghi, foreste, fiordi, scogliere, vette. Un sogno, praticamente.

1 – Norvegia, su e giù tra fiordi, passerelle e traghetti

Bike tour in NorvegiaUna natura incontaminata, aspra, difficile, che sa ripagare il ciclista di ogni fatica. La Norvegia offre panorami unici al mondo. Per non parlare del carattere dei suoi abitanti, sempre pronti ad offrire una bella tazza di caffè ai viandanti. Si può scegliere una qualsiasi delle tante tratte che dal sud del Paese, tutto isole, penisole e scogli, prosegue verso il nord, tra boschi, laghi, montagne e fiordi frastagliati, sapendo che non si resterà delusi. Affascinanti, poi, le isole Lofoten, con i loro villaggi di casette colorate. Tanti i ponticelli di collegamento tra le lingue di terra, anche se spesso e volentieri si sale sul traghetto e si ammira la costa da una nuova prospettiva. Anche se siamo sotto il circolo polare artico il freddo è comunque mitigato dalla Corrente del Golfo. Una chicca: raggiungere l’antica capitale Trondheim, e provare, senza neanche scendere di sella, lo stravagante “ascensore per ciclisti”, in realtà più simile a uno skilift. Poggiando un piede su una piccola pedana, che sale lungo la strada si viene trainati verso l’alto. È l’unico esempio di questa tecnologia al mondo.

2-La strada delle balene, whale watching in Québec

La strada delle balene in Canada in biciLe si può osservare direttamente dalla riva, una volta scesi dalla bicicletta, tra una pausa e l’altra di uno dei più bei tour del Canada. Le balene qui sono di casa: ce ne sono ben 13 specie differenti – compresa la balena blu – tra l’estuario e il golfo di Saint-Laurent, lungo la costa nord del Québec. Tutto l’itinerario è lungo 1250 km, tra Tadoussac e Blanc-Sablon, ma non c’è fretta: si scelgono le tappe, si procede in modalità slow, e si approfitta del viaggio per prenotare qualche escursione in mare, in barca, gommone o kayak. Le balene non vengono disturbate: gli stessi ricercatori che frequentano la zona offrono la possibilità di imbarcarsi con loro. A lato del mare, una terra altrettanto infinita, cosparsa di foreste. Oltre ai cetacei questo ambiente ospita molti altri animali. Da non perdere, binocolo al collo, la tratta tra Longue Rive e Baie Comeau, con più di 200 specie di uccelli da osservare. E in questa zona si può anche fare il bagno in un’acqua dalla temperatura molto piacevole.

3 – Irlanda inconsueta a cavallo tra i confini

Tour in bici in Irlanda ed Irlanda del NordFuori dai consueti itinerari turistici, ci attende l’Irlanda dei sentieri di campagna – i “boreen” – quasi privi di traffico, che serpeggiano nel verde. Un’isola che sembra disegnata appositamente per la bicicletta e che permette, date le dimensioni, di scoprire una notevole varietà di paesaggi in poco tempo, passando dalle spiagge bianche alle torbiere, dalle foreste ai pascoli erbosi. Uno dei più bei percorsi è il Kingfisher Trail, 4800 km totali, percorribili in più giorni, a cavallo tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord, tra montagne e laghi. L’itinerario è perfetto per tutti, perché offre, a scelta, salite impegnative o sentieri pianeggianti tra i borghi. Da ammirare, dai vari punti strategici disseminati lungo la strada, i due laghi, l’Upper e Lower Lough Erne e il lago Macnean, le grotte naturali di Marble Arch, vicino al villaggio di Florencecourt nella contea di Fermanagh, la riserva naturale di Crom Estate e le preziose porcellane di Belleek Pottery.

4 – La lunga Via dell’Amicizia tra Tibet e Nepal

Solo i ciclisti tosti e allenati possono farcela. Il momento migliore dell’anno è da aprile a fine ottobre. Si parte da Lhasa in Tibet e si raggiunge Kathmandu, in Nepal, lungo uno dei percorsi più belli e impegnativi che ci siano.

Tibet in bici - La via dell'amicizia

La Via dell’Amicizia diventa un ricordo indelebile per chiunque la percorra. Si macinano un migliaio o più di km su asfalto poco trafficato, suddivisibili in molte tappe – una ventina circa – pedalando sulle tracce delle antiche vie caravaniere, attraverso l’altopiano e la catena dell’Himalaya. Panorami infiniti sul tetto del mondo, luoghi sacri, monasteri, villaggi, mercati, passi d’alta quota a più di 5000 metri: bellezza difficilmente accessibile, e per questo ancora più suggestiva. Una traversata che si può fare in compagnia di guide locali per conoscere e comprendere ciò che ci circonda e con mezzi di supporto che si occuperanno di portare bagagli e materiale da campo. Il percorso è adatto alle bici da strada, bici da ciclocross, mountain bike.