Foratura non ti temiamo: proteggersi dalla “banda del buco”

Se tutto va bene è una gran scocciatura, ma in qualche caso la foratura può rappresentare un pericolo serio. Qualche consiglio da seguire a ruota

La foratura: ecco una preoccupazione concreta che segue fedele come un’ombra il ciclista in tutte le sue pedalate. Una certa dose di fatalismo è inevitabile – se ti tocca ti tocca – ma tutto sommato ci sono vari stratagemmi e accorgimenti che possiamo adottare per diminuire le probabilità di essere vittime della “banda del buco”, ovvero cocci di vetro, gradini, ghiaino, urti, buche, pieghe che solcano la strada. Consigli che si applicheranno soprattutto alle bici su strada, perché chi pratica la mountain bike ha già tante opzioni da esplorare, i tubeless, le fasce antiforatura, le camere con liquido antiforatura e molto altro.

1- Guarda dove metti le ruote

guardare il terreno quando si pedalaUno stile di guida attento evita già la maggior parte delle forature, e delle magagne in generale. È buona norma evitare tutto ciò che può compromettere lo stato dei battistrada, anche non nell’immediato. Occhi aperti e sguardo a terra per intercettare il luccichio dei vetri rotti, soprattutto in prossimità delle campane del vetro, che sarebbe meglio aggirare direttamente. I piccoli sassolini che si trovano a bordo strada, sospinti dalle macchine, sono ugualmente insidiosi. Tra l’altro restare troppo a destra della carreggiata può indurre le auto a “stringere”.

2-Tratta bene le gomme

È decisamente meglio attenersi alle indicazioni dei produttori delle camere d’aria e dei copertoni, che per ogni prodotto indicano il range di pressione entro cui mantenersi. Una ruota troppo gonfia è più rigida, perde aderenza e scorrevolezza, è meno controllabile su fondo bagnato e inoltre è più sensibile ai vetri e agli oggetti appuntiti.  Viceversa, una ruota troppo sgonfia scorre male, perde aderenza in curva, trasmette un feeling fastidioso al guidatore, ma soprattutto è più soggetta alla “pizzicatura”, detta anche “strizzatura”. L’ideale sarebbe controllare frequentemente la pressione e utilizzare un modello di pompa con manometro. Un capitolo a parte meritano gli pneumatici usurati, che non dovrebbero proprio essere utilizzati. Al momento di comprarne di nuovi, invece, meglio evitare la tentazione di acquistare i più leggeri, con meno gomma e quindi più esposti alle forature.

3-Pronti per il grande salto

saltare con la biciclettaImparare ad andare in bicicletta significa anche essere in grado di affrontare vari imprevisti, buche, pozzanghere con riflessi pronti. Il salto è una tecnica che permette di evitare piccoli ostacoli che potrebbero portare problemi alle ruote o compromettere direttamente l’equilibrio. Un trucco da “pro” che in realtà è alla portata di tutti, e che è meglio imparare da piccoli, basta esercitarsi a saltare sul posto, dapprima in piano e con un piccolo ostacolo. Pedalando (con una marcia agile, abbassando il rapporto anteriore) ci si sposta con il petto verso manubrio, spostando il peso in avanti e flettendo le braccia, poi di scatto e con decisione si porta il peso indietro, e infine si torna in avanti, per sollevare anche la ruota posteriore.